
il lungo
131 km non
sono tanti.
Sono una scusa.
Il lungo è il giro regina di Erratico. Si parte da Agliè e si torna ad Agliè, ma in mezzo ci si mette la giornata intera.
Non lo si fa per i numeri. Lo si fa per le ore in mezzo: i tratti dove nessuno parla, la salita che non vuole finire, il ristoro che sembra un miraggio. Sterrato vero per tre quarti del tracciato, qualche strappo onesto e i massi erratici lungo la via.
È il percorso per chi vuole restare fuori più a lungo. E arrivare all'agnolottata con le gambe giuste.
La traccia.

Cosa aspettarsi.
Si parte da Piazza Castello, sotto il castello ducale. L'ultima volta che sarai pulito.
Un laghetto morenico nascosto nei boschi della Valchiusella. Il primo posto dove ti verrà voglia di fermarti.
Primo ristoro, sulle sponde della Dora Baltea. Si rifiata all'imbocco dell'anfiteatro morenico e si riparte.
Una chiesa romanica isolata tra i prati di Magnano, mille anni sulle spalle. Un'oasi di pace, poi di nuovo giù.
Secondo ristoro, giù in pianura. Qui le gambe cominciano a parlare: conviene ascoltarle.
I massi erratici lasciati dai ghiacciai migliaia di anni fa. Danno il nome a tutto questo. Ci passi accanto e capisci.
Si torna in piazza. Gambe finite, agnolotti caldi, un bicchiere di rosso. Era per questo.
Troppo, oppure
troppo poco?
Abbiamo pensato tutto a noi. Puoi scegliere di gravellare su altri due percorsi.
Un percorso completo, con il giusto mix di sterrato, salite e strade secondarie. Pensato per chi vuole vivere Erratico fino in fondo, senza affrontare la distanza del lungo.
Scopri il percorso →
Un giro più accessibile, ma con tutto quello che serve: gravel, qualche salita e strade da scoprire. Meno chilometri, stesso modo di vivere Erratico.
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